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[personal profile] lafataverde
Dal momento che ormai sembra essere tutto lecito (e mi riferisco al fatto che, nonostante si sia deciso nel '45 di essere una Repubblica, accettiamo che un francese del cazzo, che pretende peraltro di essere ancora definito "principe", si presenti a Sanremo con un canzone dal titolo "Italia amore mio", insieme al fratello gemello di Brunetta e ad un tenore che si è trovato nel posto sbagliato mentre i primi due si domandavano chi prendere come terzo del Trio Tristezza), mi sento legittimata a partecipare al prossimo Festival della Canzone italiana, insieme a chiunque vorrà unirsi al gruppo (non ho alcuna intenzione di partecipare come solista).

Mi hanno fatto notare che ci hanno già scippato dei temi più belli. E' vero, purtroppo. Chi ha parlato di gay e malattie terminali, chi ha parlato di malattie psichiatriche, chi ha parlato di [segue infinito elenco di sfighe, cantate durante le sessanta edizioni del Festival, fino ad arrivare al 1952, quando Nilla Pizzi, con la sua "Vola colomba", parlò già dei caduti sul lavoro, con una metafora delicatissima, che unisce il dolore della morte alla dolcezza dall'eterno riposo: Noi lasciavamo il cantiere / Lieti del nostro lavoro / E il campanon din don / Ci faceva il coro / Tutte le sere m'addormento triste / E nei miei sogni piango e invoco te / Vola, colomba bianca, vola / Diglielo tu / Che tornerò]

In ogni caso, credo di aver avuto l'idea vincente: ci vuole qualcosa che commuova il pubblico e lo renda partecipe, unito ad un sound che incanti l'orchestra, così ci accaparriamo anche il premio della critica.
L'idea è questa: lui, ragazzo che non sa ancora cosa fare della sua vita sessuale, si sente attratto da sua zia e dal suo insegnante di violoncello.
La madre del ragazzo è preoccupata per la crisi finanziaria, e suo marito è un cocainomane violento che ha perso il lavoro a causa degli immigrati lettoni.
Il figlio più piccolo dei due soffre di idrocefalia e ha un ritardo d'apprendimento: infatti dice "oh!" ogni volta che vede un topolino.
Un giorno, il protagonista (il ragazzo che non si lascia spaventare nè dall'incesto, nè dalla gerontofilia) si imbatte casualmente in un suo compagno di scuola che sta rubando le autoradio. Pervaso dal senso civico, chiama i Carabinieri. Mentre attende l'arrivo delle Forze Armate, però, il suo compagno di scuola fa in tempo a riempirlo di botte, lasciandolo più morto che vivo, scippare una vecchietta e insultare le progenitrici del nostro eroe fino alla settima generazione. Inoltre, minaccia di bruciargli la casa, perchè asserisce di avere le conoscenze giuste nel ramo. Dopodichè scappa.
Lui, colto dal rimorso, va a confessarsi, finendo nelle grinfie di un prete pedofilo molto miope, che non si accorge che il ragazzo ha già i suoi buoni 18 anni, e cerca di circuirlo. L'infelice ragazzo fugge nella campagna, dove incontra una procace contadinotta, che lo inizia ai piaceri della... buona tavola (cosa pensavate, maiali?).
Il giovane capisce da questo incontro quale sarà il suo futuro: si iscrive a Scienze Gastronomiche ed apre una catena di ristoranti che ha un enorme successo. Diventa ricco, paga comodamente i debiti dei vecchi genitori e la disintossicazione del padre, gira con la Porche e tre belle fighe, che abbina al vestito che indossa.
Non dimentica di mandare un pacco di cioccolatini alla contadinotta, tutti gli anni a Natale.
Il prete pedofilo muore. Di vecchiaia, ma possiamo fingere che sia la giustizia divina.
Il suo compagno di scuola che rubava le autoradio viene beccato in flagranza di reato a baciare Andreotti. Arrestato, verrà condannato all'ergastolo in primo grado, successivamente la pena sarà mutata a tre mesi di arresti domiciliari con la condizionale. Non ne sconterà nemmeno uno, e continuerà i suoi affari illeciti all'estero. Quando morià, verrà sepolto ad Hammamet.
La zia del ragazzo sposa il suo insegnante di violoncello.

Ecco.
Ora non rimane che fondare il gruppo e trovare un titolo adatto.
Sperando che non ci accusino di plagio per il riferimento ai bambini ritardati della canzone di Povia, ovviamente. Ma credo riusciremo a spacciarlo come un tributo

Date: 2010-02-21 04:47 pm (UTC)
From: [identity profile] fiorediloto.livejournal.com
Sono stonatissima, quando canto faccio paura a cani e bambini e non tengo nessuna nota sopra il do centrale per più di cinque secondi. Sono assolutamente sfiatata, non sono una stanga ma sono disposta a portare occhiali coi lustrini e, se serve, a fingere un tristissimo caso di alluce valgo. Non ho dignità whatsoever. Ho studiato un sacco di anni pianoforte senza imparare niente e potrei usare questa cosa per zittire chiunque. Ho un bel decolleté e non ho paura di usarlo.

Modestia a parte, mi sento una candidata perfetta.

Date: 2010-03-08 10:12 am (UTC)
From: [identity profile] la-fata-verde.livejournal.com
onoratissima di averti a far parte del gruppo, le tue referenze hanno strabiliato la commissione. ci vediamo alle prove venerdì pomeriggio, sempre all'Oratorio San Giuseppe. alle nove, puntuale.

Date: 2010-03-08 10:15 am (UTC)
From: [identity profile] la-fata-verde.livejournal.com
vorrei far notare: venerdì pomeriggio alle nove. devo cambiare pusher, niente da fare... -.-''

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