lafataverde: (Default)
[personal profile] lafataverde
Titolo: Ultimi respiri
Fandom: original
Rating: PG-13 per il tema trattato (omicidio)
Word count (Fiumidiparole): 376
Note: Per la kinkosa terza settimana del
WWF (Warning Weeks Fest) di Fiumidiparole; prompt: breath
 

Breath your gift of love to me
(Midge Ure, “Breath”)

Mi capita un paio di volte l’anno, di solito in primavera e in autunno.
Quando il cielo è nuvoloso e giallo e la giornata è uggiosa per molti giorni di seguito e il semplice uscire di casa mi carica d‘angoscia, allora so che è il momento.
Me ne accorgo dalle cose che il mio occhio prende a fissare, indipendente dalla mia volontà. Visi di donne leggermente truccati, seni prepotenti che cercano di sfuggire ai vestiti, lunghi capelli che sfiorano i colli sottili: cose belle, cose sbagliate. Non dovrei fissare così insistentemente le persone, ma, ripeto, non dipende dalla mia volontà. Non è pazzia. È semplicemente il momento.
Dura poco: qualche giorno, una settimana al massimo. Il tempo di farlo. Poi il cielo, ai miei occhi, diventa di un azzurro improbabile e le nuvole bianche, bianche e bianche.
La prima volta che è successo, quasi non me ne sono resa conto: era come se una forza esterna si fosse impossessata delle mie mani e mi guidasse. Non ricordo quasi nulla -un gemito strozzato, il pulsare delle vene sulle mie mani. Non ricordo nemmeno chi fosse, o che faccia avesse.
La seconda volta, invece, ero pienamente consapevole di ciò che stavo facendo.
Lei si chiamava Silvana, era una delle mie migliori amiche.
Semplicemente, l’abbracciai. E poi cominciai a stringere le braccia, sempre di più: “Angela, mi stai facendo male…”.
La zittii con un sussurro, e avvicinai il mio viso al suo. La spinsi contro il muro e le mie mani corsero al suo collo, premendo sempre più a fondo.
Spirò fra le mie braccia, con un ansito leggero. L’amai profondamente.
La terza, la quarta, la quinta… ho perso il conto delle donne e delle volte. Una mia vicina di casa. Una ragazza al parco.  Una sconosciuta vista per la strada.
Le amavo tutte di un amore quasi doloroso, quando il loro ultimo respiro mi accarezzava il viso.
L’ultimo respiro di una donna è il regalo più bello che si possa ricevere. Ogni respiro si assomiglia, ma l’ultimo porta dentro di sé qualcosa di speciale. Qualcosa di luminoso, che mi fa amare.
È questa la verità: io amo gli ultimi respiri, amo le donne che me lo regalano; in quell’istante, io amo.
Uccidere è un effetto collaterale.
E poi il cielo diventa di un azzurro improbabile. E le nuvole bianche. Come i respiri.



From:
Anonymous( )Anonymous This account has disabled anonymous posting.
OpenID( )OpenID You can comment on this post while signed in with an account from many other sites, once you have confirmed your email address. Sign in using OpenID.
User
Account name:
Password:
If you don't have an account you can create one now.
Subject:
HTML doesn't work in the subject.

Message:

 
Notice: This account is set to log the IP addresses of everyone who comments.
Links will be displayed as unclickable URLs to help prevent spam.

Profile

lafataverde: (Default)
lafataverde

February 2013

S M T W T F S
     12
34 56789
10111213141516
17181920212223
2425262728  

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Jul. 27th, 2017 08:54 am
Powered by Dreamwidth Studios